Geografia & Morfologia del Territorio - Geography and Morphology

Roccabernarda (KR)

Veduta dal Convento di San Francesco

Terremoti
Earthquake
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Il paese di Roccabernarda si trova ubicato geograficamente al centro del marchesato su un forte schienale collinare. Di conformazione prevalentemente argilloso e sabbioso, il territorio del comune risulta compreso tra i 15 e i 521 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 506 metri.

L’assetto geomorfologico del territorio  di Roccabernarda è fortemente legato alle dinamiche evolutive subite dalla Calabria e dal suo arco montuoso (Sila e Aspromonte ).

L’intensità e la distribuzione dei fenomeni orogenetici ha prodotto la formazione di lineamenti tettonici a carattere locale che hanno dato sviluppo ad aree elevate ed aree depresse, quest’ultime successivamente soggette a sedimentazione. Si tratta principalmente di sedimenti appartenenti al Pliocene  costituiti da sabbie e arenarie chiare a varia gradazione, fino ai conglomerati, che in base alla morfologia del territorio si alternano ad argille azzurre ed a siltiti.

Questa sequenza di sedimenti occupa tutto il territorio del comune fino ad arrivare alla costa ionica, essi nella loro alternanza danno origine alle forme tipiche del nostro paesaggio: le sabbie e le arenarie costituiscono i rilievi più elevati,  vedi il M. Fuscaldo e  Caprari, mentre le argille occupano i fianchi delle colline, ove costituiscono sovente forme a calanchi ( terreni molto instabili, soggetti a movimenti).

Sulle colline, non è difficile trovare i resti dei mari pliocenici, sotto forma di  macrofossili di bivalvi, appartenenti per lo più al genere Pecten ed Ostrea, cementati nelle arenarie, molto diffusi, specialmente nei terreni argillosi, sono anche i microfossili.

Anche l’abitato del paese poggia sui sedimenti  sabbiosi dello stesso periodo. In particolare i rioni che costituivano “ la rocca” sono interamente costruiti su un antico blocco sabbioso, di cui fa bella mostra la “ Timpa del castello”,  parzialmente eroso e tuttora soggetto a crolli che ne  compromettono la stabilità.

Le forme del territorio risentono della consistenza dei sedimenti; dove le arenarie sono più cementate il paesaggio è più aspro, le colline hanno i fianchi incisi fino a veri e propri canyon, ce ne sono vari esempi nel territorio, come quello della “Valle di Lucido  fra Rocca e S. Severina, o la “Valle Niffi”. Andando verso la “Marina” la morfologia diventa più regolare, dominano le basse colline argillose e gli estesi piatti fondovalle, costituiti in genere da depositi quaternari  di sabbie e conglomerati debolmente cementati.

Le cose cambiano un pò spostandosi verso l’interno, verso la Sila: già oltrepassando il fiume Tacina compaiono sedimenti appartenenti ad epoche più antiche e vi sono evidenze di debole attività idrotermale:

I terreni che si trovano nella fascia che scorre parallela alla Sila poggiano su sedimenti appartenenti alla serie evaporitica  Messiniana , i segni evidenti di questi fenomeni si trovano sparsi nel territorio:  in contrada “Salinella” ove era attiva una sorgente di acqua salata, sfruttata per secoli dalle popolazioni, oppure nell’adiacente valle del fiume Neto dove è ubicata la famosa fonte di acqua calda sulfurea di “Bruciarello”, anch’essa nota fin dall’antichità.

                                                                          Su gentile concessione del Dott. Vito Messina