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Roccabernarda
(KR)
Coltivazione della Vite |

Cenni Storici:
La
coltivazione della vite in Calabria
risale all’epoca Magno - Grecia.
L’antico nome di Enotria (“palo di vite” e poi “terra del vino”)
dato alla Calabria dagli antichi greci, deriva da tale coltivazione.
I primi documenti sulla viticoltura della Costa del Marchesato, in provincia di Crotone
(comuni di Cirò, San Leonardo di Cutro, Isola Capo Rizzuto, Scandale, Cutro,
San Mauro Marchesato, Santa Severina, Roccabernarda, Petilia Policastro ed
altri), sono datati intorno alla dominazione Romana, anni in cui addirittura
Plinio il Vecchio cantava le ottime proprietà dell’ambrosia
che arrivava da questi luoghi; ne testimonia il fatto il ritrovamento di una
villa rustica romana nei pressi di “San
Pietro” località posta sulla sponda sinistra del fiume Tacina.
Oggi nel Marchesato è molto rinomato il vino prodotto nell’area adiacente al
mare nella zona di Cirò, che fra l’altro è l’unica zona che è riuscita a
organizzarsi in consorzi rinomati in tutto il mondo. (Librandi, Zito...)
Ripartizione della superficie:
A causa delle condizioni collinari e di terreni poco
pianeggianti, esistono un gran numero di proprietari terrieri che hanno
ripartiti appezzamenti aventi estensione inferiore a 0,2 ha.
Questa è la ragione principale per cui nella nostra area non esistono
viticoltori abbastanza grandi da poter produrre quantità di vino da poter
essere immesso nel mercato nazionale o mondiale.
Paesaggio viticolo:
I
del Marchesato come del resto tutti i terreni calabri sono generalmente poco
consistenti, nati dallo sgretolamento di rocce cristalline. Le poche aree
pianeggianti sono di origine alluvionale, spesso ottenute dalla bonifica di zone
paludose.
Mentre nella Calabria in passato venivano prodotti vini
da taglio, cioè una produzione orientata alla quantità, adesso con
l’avvento della fillossera ed il seguente rinnovamento dei
vigneti, la nostra regione ha deciso di puntare maggiormente sulla qualità.
Questo nella nostra area non è ancora avvenuto. Continuiamo a non capire
l’importanza di avere dei prodotti di qualità, cosa che potrebbe migliorare
le nostre condizioni economiche.
Il clima è mediterraneo lungo le coste, con inverni miti e <piovosi o
aridi> a secondo le annate, ed estati calde e asciutte. Spostandosi verso
l’entroterra, il clima assume caratteri più rigidi di tipo continentale, con
inverni più freddi ed estati calde. L’area si caratterizza per l’abbondanza di corsi
d’acqua (fiumare e torrenti) che solcano tutto il territorio determinandone
l’assetto microvallivo.
La viabilità rurale è insufficiente oltre che in condizioni precarie a causa
sopratutto di frane e smottamenti continui, in particolare in aree agricole
abbandonate.
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Principali vitigni:
I vitigni a bacca bianca sono:
-
Moscato
-
Manzoni
bianco
-
Pignoletto
-
Greco
bianco
-
Malvasia
I vitigni
a bacca rossa sono:
-
Malvasia
nera
-
Nerello
capuccio
-
Prunesta
-
Greco
nero
-
Gaglioppo
-
Sangiovese
-
Castiglione
-
Magliocco
Canino
-
Lacrima
-
Alicante
-
Sangiovese
-
Negretto
-
Nerello
Mascalese
-
Cirò
Tutt’oggi è abbondantemente
coltivata ma solo a livello di uso e consumo personale.
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