Il Castello - The Castle

Roccabernarda (KR) 

Sulla sommità della timpa si possono scorgere i ruderi dell'antico castello.  

La timpa ed i suoi ruderi hanno sempre destato curiosità i passanti forestieri, ma soprattutto ai residenti stessi ma solo poche persone si sono spinte nella ricerca nel conoscerne la storia: poco o niente, infatti, si sa sul castello.
Eppure, l'anomala timpa presentava e presenta le caratteristiche di una visuale strana con i resti evidenti di un maniero, anch'esso dall'aspetto sinistro.
Per le credenze e le dicerie nella popolazione della zona è diffusa l'idea che sul posto dove sorgeva il castello si nascondono tesori, ed in particolare una chioccia con i pulcini d'oro protetta da una terribile maledizione che colpirebbe chi riuscisse a venirne in possesso. A seguito di queste dicerie esiste una paura atavica a violare la integrità della timpa.
Mai nessuno, infatti, nel corso dei secoli passati, ha osato o solo pensato di metterci mano, di spianare la rupe o effettuare degli scavi.
C'è da dire inoltre (storia o leggenda?) che nel castello (il castello del Re Pagano) assieme al re ed alla regina vivevano anche tre sorelle che, si dice ancora, fossero "magare".
Anche su questo la fantasia popolare ha creato la leggenda che il re venne ucciso da un certo Leonardo di Montalbano e che poi fu seppellito nel castello con la sua ricca armatura ed il suo tesoro compresa la chioccia con i pulcini d'oro.
Il re dispotico e crudele, assecondato dalle diaboliche idee della regina e delle sorelle, faceva valere il suo potere sui sudditi con il privilegio delle "ius primae noctis".
Il popolo dell'allora Rocca di Pagania (questa tesi sarebbe avvalorata dal fatto che un tempo Roccabernarda si chiamava Rocca di Pagania) ma tollerava l'abuso di strapotere però mai nessuno aveva osato ribellarsi.
A questo pensò Leonardo di Montalbano, giovane coraggioso e di nobile famiglia, che decise di rovesciare la situazione e porre fine al potere stravagante del re.
Dovendo egli stesso celebrare il matrimoni, il giorno delle nozze, si presentarono, a conclusione del banchetto nuziale, due guardie del re per prelevare la novella sposa.
Ma ecco la sorpresa delle guardie per il rifiuto e di tutti i convitati per l'ardire coraggioso del suo gesto.
"Fate sapere al vostro re che la mia sposa non gli sarà mai concessa e se ne avrà il coraggio ditegli di venirla a prendere personalmente e se lo vorrà dovrà battersi in duello con me".
Ciò avvenne all'indomani: Leonardo di Montalbano ebbe la meglio e da quel giorno il popolo fu libero e sovrano.
Queste conoscenze storico - leggendarie dovrebbero contribuire a suscitare una serie di indagini e di ricerche in larga parte del tutto ignorate.
E' amaro dirlo: spesso molti segreti della terra d'origine sono ignorati proprio perché lo studio delle "cose" proprie si prende a disprezzo o viene trascurato. Ogni paese dovrebbe avere la sua storia con le sue particolarità da studiare, conoscere e tramandare.
Ritenere inutile tutto ciò di cui riguarda la storia de passato e la funzione delle tradizioni - leggende è un grosso errore.
L'augurio è quello che chi ci seguirà negli anni avvenire possa ancora raccontare assieme alle imprese del presente anche queste cose che la fantasia degli antenati ci ha tramandato e che noi vorremmo più aggiornate.